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Pietra naturale: tecnica di posa

Pietra Naturale

Soprassedendo la trattazione della pietra lavorata in lastre, di comune diffusione e ben nota alle imprese artigiane che ne effettuano comunemente la posa a malta, preme soffermarci sulla lavorazione e sulla posa in opera dei cubetti e dei ciottoli, meno diffusi e di installazione più specialistica.
I cubetti e gli smolleri vengono prodotti mediante lavorazione a spacco (tranciatura), che mette in risalto le caratteristiche intrinseche proprie del tipo di pietra in oggetto.
Il cubetto di “porfido del Trentino”, per esempio, possiede due lati più lisci a dispetto dei restanti più rustici; quello di “pietra di Luserna”, invece, evidenzia una superficie scabrosa su tutti i lati. Questo significa che una pavimentazione in cubetti di porfido avrà la caratteristica tonalità rosso/marrone ed una superficie piuttosto piana, mentre quella in pietra di Luserna si presenterà nella classica colorazione grigio/azzurra con riflessi verdastri e avrà una superficie più rustica.
Gli smolleri rappresentano un prodotto marginale per le nostre zone; molto diffusi nelle regioni montuose in funzione dell’ottimo attrito che garantiscono nei periodi invernali, sono sconsigliati per pavimentazioni pianeggianti o in scarsa pendenza e per località con clima meno rigido.
I ciottoli di fiume sono la memoria storica delle nostre terre del basso Piemonte ed entroterra ligure.
Pavimentazione un tempo molto diffusa, la si riporta alla luce sotto le massicciate di asfalto dei vecchi centri storici oppure la si ritrova nelle aie di antiche cascine dove seppur sconnessa conserva il fascino inelterato del passato.
La grande varietà di colorazioni di quete vecchie pavimentazioni, è dovuta al fatto che essa veniva estratta dai vicini fiumi (diversi per litografia) e con pazienza vagliata a mano dai nostri avi che ne effettuavano una posa povera con terra o sabbione.
Oggigiorno le cave locali estraggono ciottoli per gli usi edili più vari, ma raramente li scelgono per destinarli alla pavimentazione. Per questa ragione i ciottoli scelti all’uopo sono perlopiù proveneinti dalle zone del Ticino e sono contraddistinti da una grande robusteza meccanica ed una colorazione mista che spazia dal grigio/nero, al rosa, al bianco, ecc.
Poiché la minore superficie di contatto della pietra (rispetto ad un massello autobloccante) rende la pavimentazione meno stabile, il sottofondo ideale per la posa a secco è costituito da un massetto in calcestruzzo armato con rete elettrosaldata; questo non significa che un sottofondo in inerte (stabilizzato) non sia adeguato all’uso, ma che esso dovrà possedere la stessa consistenza e compattezza del massetto cementizio, cosa possibile grazie ad un riporto di materiali adeguati, assestati nei giusti tempi e con gli opportuni mezzi.

Lo schema che segue riproduce la struttura della pavimentazione e la distribuzione del carico.
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